Quando le riprese sono finite e si spengono le luci, pare che il tempo in pochi secondi faccia un balzo avanti.
Baler, aprile
Hanno montato sugli elicotteri dei portelli con delle pinze di sicurezza nei cardini, in modo da poterli togliere in fretta, per montare le cineprese.
Baler, aprile
Stavo pensando al tempo: a come sul set il tempo si arresti, indipendentemente dal numero delle riprese e dal passare delle ore. Si aggiungano luci e riflettori, si tolgano tutte le tracce in modo che niente riveli che il giorno passa lentamente. Quando le riprese sono finite e si spengono le luci, pare che il tempo in pochi secondi faccia un balzo avanti. Chissà forse il film è qualcosa che si avvicina alla possibilità di andare avanti e indietro nel tempo.
Baler, 13 aprile
Sono le otto del mattino e fa un caldo incredibile. Se almeno venisse un pò di brezza a togliere quest’umidità: un pò d’aria ! Ieri ci siamo fermati a Baler. Da mangiare c’era solo pollo fritto, in città non vendevano verdura e non è arrivato l’aereo per Manila. Abbiamo mangiato gli spaghetti a casa degli operatori italiani. La loro scorta di pelati in scatola, olio d’oliva e pasta portata dall’Italia si sta esaurendo. Ho sentito che hanno ordinato di mandarne dell’altra da Roma con la prossima spedizione di materiale per il film. Sono riusciti a far fare dal fornaio locale del pane sul tipo di quello italiano, senza latte nè zucchero.
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