Archivio per luglio, 2008

Corsivi sul cinema : la Nouvelle Vague. Intervista a F. Truffaut (prima parte)

Posted in corsivi sul cinema with tags , , , , , , on luglio 30, 2008 by alessandro dionisi

1960 La NOUVELLE VAGUE Françoise Truffaut

A cura di Anne Gillain, Tutte Le Interviste di Françoise Truffaut, Gremese, 1988.

Credo che la Nouvelle Vague sia stata una realtà anticipata. Si è trattato di un’invenzione dei giornalisti poi una cosa effettiva. Comunque, se questo slogan giornalistico non fosse stato inventato in occasione del Festival di Cannes, questo appellativo, o un altro, sarebbe stato creato per forza di cose non appena ci fosse resi conto della grande quantità di opere prime.

Inizialmente la Nouvelle Vague designava un’inchiesta, si guadagnò una vasta pubblicità e qualche settimana dopo uscì con un titolo in prima pagina: «L’Express», che aveva pubblicato i risultati dell’inchiesta, si guadagnò una valida pubblicità e qualche settimana dopo uscì con un titolo in prima pagina «L’Express, il giornale della Nouvelle Vague». Poi, sull’onda degli avvenimenti che hanno fatto del Festival di Cannes una rassegna di film “giovani”- non solo francesi ma anche stranieri- i giornalisti cinematografici si sono serviti di questa espressione per indicare un gruppo di giovani cineasti che non venivano necessariamente dalla critica, perché vi erano inclusi anche Alains Resnais e Marcel Camus. È così che è stato coniato questo termine che, a mio avviso, non corrispondeva alla realtà, tanto è vero che all’estero si credeva ci fosse un’associazione di giovani cineasti francesi che si riunivano a date stabilite e avevano un programma e un’estetica comuni. Ma non era vero un niente. Si trattava solo di una somiglianza puramente esteriore. Continua a leggere

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video indimenticabili: The Heat (la sfida, 1995)- di Michael Mann, Alan Smithee

Posted in il mucchio selvaggio with tags , , on luglio 21, 2008 by alessandro dionisi

Eleanor Coppola: appunti dietro la cinepresa di Apocalypse Now

Posted in apocalypse now with tags , , , , , , on luglio 21, 2008 by alessandro dionisi

Manila, 29 aprile

Sul jet di ritorno da Baler, mi sono messa a sedere al posto della seconda fila. La grande finestra laterale era come una specie di film proiettato solo per me. Volavamo appena sopra l’acqua: i contorni leggeri dei pesci in trasparenza sembravano giganteschi dipinti grigio-azzurri di Paul Klee. Poi siamo arrivati sulla costa: potevo vedere i canali e file e file di spiazzi ben delineati, dove si fa il sale attraverso l’evaporazione dell’acqua del mare. A un certo punto ci siamo trovati in un sandwich di nuvole, sopra e sotto di noi, l’aereo, le cime delle montagne  e il disco dorato  del sole  erano  in uno spazio chiaro nel mezzo. Dalla radio giungevano gracchianti e forti le disposizioni del traffico aereo, come se tutti gli aerei della zona si preparassero ad atterrare prima del buio, per il coprifuoco voluto dalla legge marziale. Continua a leggere

Cane di Paglia (1971) un film diretto da Sam Peckinpah

Posted in cinema, cinema americano, Gran Bretagna with tags , , , , , , on luglio 21, 2008 by alessandro dionisi


A cura di Alessandro Dionisi
Nella campagna londinese c’è apparentemente una calma massacrante. Sembra tutto perfetto: una locanda che ospita i residenti del posto, un parco giochi dove i bambini possono sbizzarrirsi,contadini, carpentieri impegnati tutto il giorno a lavorare, un reverendo che parla ed amministra la sua comunità e un maggiore intento a tenerne la sicurezza. E’ il luogo ideale per l’americano David (Dustin Hoffman) che potrà così approfondire le ricerche matematiche, visto che gli è stata assegnata una borsa di studio con la quale deve portare a termine un lavoro. Egli vive isolato dal paese con la compagna Amy (Susan George)per una maggiore tranquillità. Quest’ultima conosce già Charley Wanner, un giovane e robusto carpentiere che, in compagnia dei suoi tre compagni, dovrà riparare il tetto del garage della coppia e ripulire la zona dai topi di cui s’occupa lo specialista e frenetico Cris. Continua a leggere

Corsivi sul cinema: Je Vous Salue, Marie

Posted in cinema francese; nouvelle vague, corsivi sul cinema, testimonianze with tags , , , , , , , , , on luglio 17, 2008 by alessandro dionisi

Articolo tratto dalla rivista Cinema Nuovo, anno 34, numero 2, aprile 1985

Je Vuos Salue, Marie, l’ultimo film di Godard che affronta in chiave moderna il tema dell’Immacolata Concezione, ha sucitato in Francia reazioni violente di un’intransigenza cattolica degna della migliore Controriforma. Maria, figlia di un garagista e giocatrice di pallacanestro, è innamorata di Giuseppe, autista di taxi. Vicino a una stazione di servizio passa Gabriele, un giovane dai modi bruschi, e Maria rimane incinta senza che nessuno l’abbia toccata. Continua a leggere

Testimonianze: Blade Runner (1982)

Posted in testimonianze with tags , , , , , , on luglio 8, 2008 by alessandro dionisi

La parte migliore del film sta nello sfondo cupo e paludoso della città del futuro, dove i sentimenti umani stanno anch’essi spegnendosi come la breve vita degli androidi; giacchè quella di Ridley Scott è un’opera pessimista sul futuro dell’umanità, destinata al declino nella solitudine e nella miseria nonostante tutti i progressi tecnici, o forse proprio causa di questi. Ma “Blade Runner” è anche un film di drammatico movimento, a volte spasmodico e agghiacciante, che sa estrarre il massimo di emotività da immagini fuori dal comune, sempre efficaci anche se di opaco spessore psicologico. Harrison Ford, eroe della vicenda, è l’unico a non degradare la propria natura come un mitico cavaliere del West: ma l’altro autentico divo dell’opera è Douglas Trumbull, autore degli effetti speciali.

A. Solmi, Oggi, 15.12.82

Prima della Rivoluzione (1963) di Bernardo Bertolucci

Posted in celluloide, cinema, cinema italiano, Uncategorized with tags , , , , , , , , on luglio 7, 2008 by alessandro dionisi

Sono una pietra, non cambierò mai. Ho la febbre: la nostalgia del presente, ma il mio futuro da borghese è nel mio passato da borghese. Così, per me, l’ideologia è stata una vacanza. Credevo di vivere gli anni della rivoluzione, invece vivevo gli anni prima della rivoluzione, perché è sempre prima della rivoluzione che si è sempre come me..

A cura di Alessandro Dionisi

Con queste parole Fabrizio chiarisce il suo pensiero nel pronunciarsi verso la politica e il desiderio di rivoluzione insito, invece, dentro molti cuori, passioni della corrente pre-sessantottina. Soprattutto in quello dell’ amico Cesare, un giovane professore, sua guida spirituale e moderatore nelle successive controversie riguardo il concetto di ideali, di stato e di amore.. Continua a leggere