Archivio per agosto, 2008

Paris, Texas (1984) Un film di Wim Wenders

Posted in celluloide, cinema, germania with tags , , , , , , , , , on agosto 26, 2008 by alessandro dionisi

Travis in uno stato catatonico cammina lungo un paesaggio desertico, dove il fuoco taglia l’aria, e nessun Dio unisce il giorno e la notte, ma solo la volontà e la forza del cosmo. Beve l’ultimo sorso d’acqua dalla sua borraccia e lo sguardo non distingue un obiettivo sicuro, mentre la sua identità ci appare immediatamente stordita, immersa nella totalità dello spazio, attraversata con passi meccanici. La filosofia del tramp, il vagabondo americano, in fondo è anche questa . Il tramp dorme sotto le stelle, non ha alcuna meta perché la sua meta è ovunque. Siamo nel sudovest del Texas e Travis ci compare dal nulla. Con il suo aspetto sonnambolico entra dentro un bar ridotto all’inezia, apre il frigorifero senza guardarsi intorno, ingerisce del ghiaccio e sviene a terra. Continua a leggere

Eleanor Coppola: Appunti dietro la cinepresa di Apocalypse Now

Posted in apocalypse now with tags , , , , , , , on agosto 14, 2008 by alessandro dionisi

Baler 2 maggio

La strada della cittadina di Baler fino al set consiste di due rotaie che si sono formate nella sabbia a furia di passare con i camion della produzione e con la jeep. Ogni giorno parecchi operai mettono delle foglie di palma nei punti peggiori in modo da permettere un po’ di trazione nelle macchine. La strada finisce in una laguna, dove hanno costruito alcune casupole coi tetti di paglia e le pareti e le pareti impastate di fango per ospitare il reparto guardaroba, quello del trucco e le lunghe tavolate da dove viene servito il pranzo. Il set e tutto il resto dell’equipaggiamento è al di là della laguna. Una corrente continua di bonca e di piccole barche a motore porta la gente avanti e indietro. Oggi due barche che trasportavano gente per la colazione sono entrate in collisione. Quelli che non erano riusciti a ficcarsi dentro a queste due, ridevano di quelli che vi erano pigiati dentro. C’erano due fotografi di scena che hanno bagnato le macchine fotografiche ed erano parecchi sconvolti. Pareva proprio che si dovesse aspettare un bel po’ di tempo prima che arrivasse un’altra barca e così Doug e io ci siamo messi a camminare nell’acqua, completamente vestiti, e abbiamo compiuto la traversata. Nel punto più profondo mi arrivava solo all’ascella. E’ stato rinfrescante. I miei vestiti sono rimasti umidi per parecchie ore.

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Il posto delle fragole

Posted in Uncategorized with tags , , on agosto 11, 2008 by alessandro dionisi

RICORDANDO IL MAESTRO

Mi aveva detto che aveva paura di morire in un giorno molto, molto assolato e posso solo sperare che fosse nuvoloso e abbia avuto il tempo che voleva (Woody  Allen)

Il 30/07/2007 si è spento Ingmar Bergman, maestro indiscusso del cinema e della cultura moderna. Il regista di Uppsala  ha caratterizzato e personalizzato il modo di fare cinema e teatro, mettendo in luce contenuti forti, profondi, troppo spesso semplificati dall’industrializzazione culturale. Nella società contemporanea è stato uomo scomodo, censurato in ogni forma possibile (soprattutto in Italia dove i suoi film distribuiti  dalla Sampaolo Audiovisivi, hanno subito un processo inspiegabile e alquanto triste di taglio su scene o cambio di dialoghi e traduzioni ben diverse..). Bergman con una peculiare regia, una fiabesca fotografia e dei soggetti forti, ha  semplicemente raccontato la verità dell’individuo, entrando nei suoi processi interiori per raccontarne un pensiero, una fobia, un sogno o un gesto spontaneo. Continua a leggere

Repulsion (1965) di Roman Polanski

Posted in Gran Bretagna, Uncategorized with tags , , , , , , on agosto 8, 2008 by alessandro dionisi

A cura di Alessandro Dionisi

Carol è una ragazza che di professione fa la parrucchiera in un centro di bellezza a Londra. Passeggia per la città durante le ore di pausa con uno sguardo spento. Uno sguardo incapace di dare disturbo alla bellezza che la contraddistingue. Cammina sola, senza neanche una persona affianco e si ferma nei bar per fare uno spuntino prima di ricominciare il lavoro. Non accetta inviti e l’espressioni con cui rifiuta quello di Colin è eloquente. Appare agli occhi delle persone, soprattutto della sorella e del suo corteggiatore, una ragazza scoraggiante. Fin dall’inizio Roman Polansky ci avverte che andremo incontro a due mondi così diversi per la ragazza: il mondo interiore e quello esteriore; il mondo delle idee, gli incubi e delle visioni con quello formato da illusioni, artificioso e plastificato Continua a leggere

Corsivi sul cinema: la Nouvelle Vague (sec.parte)

Posted in cinema francese; nouvelle vague, corsivi sul cinema, Uncategorized with tags , , , , , , on agosto 7, 2008 by alessandro dionisi

Intervista a Francoise Truffaut, a cura di Anne Gillain (Tutte le interviste a F.Truffaut, sul cinema, Gremese editore)

Come si può collocare il movimento dei cineasti nella storia del cinema?

Si può dire che il cinema ha conosciuto tre stadi. Prima c’è stato il muto, in cui il cinema era una performance fisica, L’epoca di Griffith e John Ford. Fare un film allora era come combattere un incontro di cach: il regista doveva avere sulle spalle il peso di un film e di un materiale considerevole. Per esempio, doveva far muovere un migliaio di persone . Il Deglane dell’epoca , cioè il lottatore puro , era Griffith, il boia, il Bèthum era Cecil B. De Mille. Con il sonoro il cinema si è intellettualizzato, è diventato un sottoprodotto del romanzo e sopratutto del teatro, e si è affidato ai semintellettuali. Quest’epoca è stata illustrata nel peggiore dei modi dal duo Feyder-Spaak e nel migliore dei modi da Prèvert e Carnè.

Si arriva così al terzo stadio, quello degli intellettuali: un periodo in cui non entra più in gioco la performance fisica, dove tutti i problemi sono presi in mano da un’équipe numerosa e ben rodata. Oggi il cinema è nelle mani degli intellettuali , cioè di persone che in altre circostanze avrebbero potuto scrivere un romanzo o una commedia e una dozzina di anni fa avrebbero preferito, per paura della tecnica , scrivere un romanzo o una commedia. Siamo nell’era del cinema d’autore. Certo un cinema intellettuale corre il rischio di diventare freddo e astratto, ma c’è anche la possibilità che divenga più intelligente, forte e sincero di quello dei periodi precedenti. Continua a leggere

Noir – seconda parte

Posted in video with tags , , , , on agosto 6, 2008 by alessandro dionisi

Noir (2007)

Posted in video with tags , , , , on agosto 6, 2008 by alessandro dionisi