Archivio per ottobre, 2008

OnePlusOneQuattro: il controllo sociale

Posted in 1+one with tags , , , , , , on ottobre 28, 2008 by alessandro dionisi
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Testimonianze: David Lynch

Posted in testimonianze with tags , , , , on ottobre 18, 2008 by alessandro dionisi

Cuore Selvaggio (1990)

Un Soffocante costume di gomma da clown

Sarebbe più facile avvolgere l’intera volta celeste

come fosse una piccola tela

piuttosto che guardare la vera felicità

senza la conoscenza del Sè.

Upanisad

Quando iniziai a meditare, ero pervaso da ansie e paure. Provavo un senso di depressione e rabbia.

Una rabbia che spesso riversavo sulla mia prima moglia. Non avevo iniziato a meditare che da due settimane quando venne a dirmi: “Che cosa succede?”. Rimasi in silenzio per un istante. Infine domandai: “In che senso?”.  Rispose: “La rabbia, dov’è finita?”. Non mi ero nemmeno accorto che fosse scomparsa. Continua a leggere

Come in uno specchio (1961)- un film di Ingmar Bergman

Posted in celluloide, cinema with tags , , , , , on ottobre 18, 2008 by alessandro dionisi

COME IN UNO SPECCHIO (1961)

A cura di Alessandro Dionisi

L’isola di Farö è nuovamente il paradigma del regista Ingmar Bergman per questa sua opera. Farö è Il luogo della fuga, delle velleità artistiche, della morte e dell’amore; l’isola degli equivoci sentimentali e trascendentali.

Davide è uno scrittore di romanzi che si è affermato negli anni. Nella sua vecchia e maestosa casa, tra le rocce e le onde del mare, ospita per alcuni giorni insieme all’adolescente Minus la figlia maggiore Karin e il genero Martin di professione medico. Fin dalle prime sequenze si nota una tensione inconscia, un’intenzione plastificata di riconciliazione familiare. Siamo di fronte a personaggi che vivono la vita interiormente nascondendo qualcosa, personaggi che ingoiano malesseri incapaci di esternare i sentimenti.

Ognuno insomma lascia liberi i propri pensieri in un abissale deserto arido. Di fronte abbiamo due stereotipi di persone: Davide e Martin indaffarati per affermarsi socialmente, Karin e Minus invece con chiare difficoltà di inserimento, misteriosamente regressi dai primi due in atteggiamenti infantili ed ora, per circostanze diverse, costretti a vivere le propria esistenza in un’ampolla di vetro. Continua a leggere