Archivio per novembre, 2008

Une Partie de Campagne (1936) un film di Jean Renoir

Posted in cinema, pellicola francese with tags , , , , , , on novembre 28, 2008 by alessandro dionisi

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Une partie de campagne(1936)

Un film di Jean Renoir

A cura di Alessandro Dionisi

La grandi città vivono dietro il transito satellitare, nelle più intime intercettazioni, tra parchi a tema ed un muro di benessere dentro il quale tutti i comportamenti divengono eguali. Nessun tentativo per emergere ed un obiettivo finale che rimane quello di riuscire a confondere personalità, sogni, opinioni.

Jean Renoir ha avvertito quale distanza comporta la crescita urbanistica a dispetto della primigenia vita. La deliziosa pellicola Une partie de campagne, mette in luce proprio i tic, le nevrosi, gli ormoni impazziti, lo spaesamento, ma anche la riflessione della classe borghese a contatto con l’orizzonte incantevole che si espande con i profumi e i sapori della natura. Une partied e campagne è una commedia che il regista francese ci presenta come tre cortometraggi confluiti un unico piccolo film, dove sono riunificati lo spazio e il tempo, la pittura e la musica, il teatro e il romanzo. Continua a leggere

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La Politique des Auteurs (2 parte)

Posted in cinema francese; nouvelle vague, corsivi sul cinema, Uncategorized with tags , , , on novembre 23, 2008 by alessandro dionisi

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Intervista rilasciata a R.M. Fraschi e Lewis Marshall, “New York Film Bulletin 3”, n.3, estate 1

Lei ha menzionato Tati, Bresson, Max Ophüls, Becker e Renoir..

Vorrei aggiungere Cocteau. Vede, oggi non voglio rinnegare la Politique des Auteurs, tuttavia malgrado tutto bisogna dire che è stata dettata da un’epoca. È intervenuta in un momento in cui era necessaria per la situazione esistente in Francia. Io l’ho praticata e ci credo ancora oggi, ma per un numero molto più limitato di registi. L’assenza di grandi “autori” ci ha portato dieci anni fa anche a inventarne qualcuno: e devo ammettere che forse sono stati parecchi. Adesso ci sono, diciamo, una dozzina di registi dei quali vado sempre a vedere i lavori, di cui seguo sistematicamente i film e che considero favolosi. Ma per gli altri, a differenza del «Figaro» o del «New York Times», penso che ci siano bei Bergman, un Aldrich bello e uno brutto, e che alla fine ci siano poche persone che dominano la situazione.

Lei pensa che la Politique des auteurs sia un mezzo valido per quelli che lavorano..

Per i critici? Certo. Perché si tratta di buoni cineasti con un certo potenziale, e capaci di progredire, quando li si ama, come si amava ai «Cahiers» e si vanno a rivedere i loro film e li si esamina parecchie volte di seguito, allora si può capire in modo più preciso perché hanno fatto questo o quel film e perché quel tale film segna una tappa nell’evoluzione di quest’uomo. Continua a leggere

VideoIntervista a Enrico Ghezzi

Posted in Uncategorized, video with tags , , , , , , on novembre 17, 2008 by alessandro dionisi

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Testimonianze: David Lynch

Posted in testimonianze with tags , , , , on novembre 15, 2008 by alessandro dionisi

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COME TRADURRE L’IDEA

Tratto da In Acque profonde- Meditazione e creatività

Ogni film, ogni progetto per me è un esperimento. Come tradurre l’idea ? Come fate per trasformarla in un film o in una sedia ? Hai quest’idea e la puoi vedere, udire, toccare e conoscere. Ora, immagina di accingerti a tagliare un pezzo di legno, ma che il risultato non sia prprio soddisfacente. Continua a leggere

La Politique des Auteurs (prima parte)

Posted in cinema francese; nouvelle vague, corsivi sul cinema with tags , , , on novembre 15, 2008 by alessandro dionisi

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LA POLITIQUE DES AUTEURS

Tratto da “Tutte le interviste di François Truffaut sul cinema”

Intervista rilasciata a R.M. Franchi e Lewis Marshall,

«New York Film Bulletin 3», n.3, estate 1962.

Parliamo della famosa Politique des auteurs. È lei che negli anni Cinquanta ha lanciato questa formula che ha avuto un grandissimo eco.

Oggi tendo piuttosto a rinnegare questa idea di “autore completo” che ho contribuito a far nascere come critico. In ogni modo, anche se non scrive una riga di sceneggiatura, è il regista che conta, ed è a lui che il film somiglia come una goccia d’acqua: il suo film può somigliargli “in meglio” o in “peggio”, ma non somiglia che a lui. Da qualche anno, purtroppo, l’idea di autore ha fatto molti danni e molta gente, per orgoglio o vanità, ha voluto lavorare da sola, sebbene avesse bisogno di aiuto. D’altronde ognuno ha bisogno d’aiuto, altrimenti la sua carriera fa la fine di Lisbona: «Prodotto, scritto, ideato e realizzato da Joseph Lisbona». Avrebbe potuto aggiungerci: «E visto da Joseph Lisbona», perché credo sia stato l’unico a vedere Le panier de crabes.

Tutto è cominciato con un suo articolo del 1954 sui «Cahiers du cinéma»: “Una certa tendenza del cinema francese”.

Non era tanto sulla Politique des auteurs quanto, piuttosto, un articolo distruttivo contro il cinema francese di quei tempi, e poiché era alquanto violento, ne è stata pubblicata solo la prima parte. Sono stati eliminati certi insulti contro Renè Clair, Clément, Delannoy.. In quegli anni ero molto collerico, mi riusciva difficile controllarmi, ero eccessivo. Comunque sia, quell’articolo mi ha aperto le porte di altri giornali, come «Arts», dove ho lavorato per tre anni. Continua a leggere

Il mio primo documentario con MeddleTv

Posted in Uncategorized with tags , , , , , , on novembre 14, 2008 by alessandro dionisi

A Bi Ci – PICCOLI dettagli DI un DOCUMENTARIO 

vedi meddletv

 

 


Eleanor Coppola: APPUNTI dietro la cinepresa di Apocalypse Now

Posted in apocalypse now with tags , , , , on novembre 9, 2008 by alessandro dionisi

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Baler, 5 maggio

13:30. I tecnici di scena stavano spargendo sacchi di sabbia asciutta, perchè la spiaggia non apparisse troppo bagnata. Durante l’ultima ripresa le esplosioni in mare avevano fatto piovere acqua dappertutto. Nella scena c’era fumo verde, rosso e giallo, corpi insanguinati, elicotteri che atterravano, soldati che sbarcavano sulla spiaggia e esplosioni nell’acqua. Adesso i costumisti stanno rivestendo gli attori con dei vestiti asciutti. Sono quasi pronti per una nuova ripresa. Gli elicotteri stanno riscaldando i motori; il cielo è grigio con delle striature arancioni, c’è una luce davvero strana; tutti sono tesi ed eccitati per questa scena. Ci sono moltissime esplosioni, quelle nella laguna sono a circa cento metri di distanza e quando scoppiano sulla spiaggia trema tutto con delle vibrazioni tremende, come un terremoto. Continua a leggere