Scorsese By Hilmself

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ARTICOLO TRATTO DA IL CASTORO

 

INFANZIA, VOCAZIONE E PRIME ESPERIENZE

Quando si è stati allevati a Little Italy, che cosa puoi diventare, se non un gangster o prete ? Ora, io non potevo nè essere un o nè l’altro. Fisicamente, non potevo rappresentare un gangster accettabile. Mi facevo sempre picchiare. Vi ricordate Manhattan Melodrama (Le due strade, 1934, di Woodbridge Strong Van Dyke jr.), con Clark Gable che diventava un delinquente mentre William Powell era l’ex compagno eletto governante che lo fa condannare a morte? Ebbene, i miei amici sono sempre da quelle parti, si vestono sempre allo stesso modo, non sono cambiati granchè. Provo molta tenerezza per loro, ma ho dovuto cambiare strada per sopravvivere. Me la sono cavata parlando molto rapidamente, pronunciando discorsi insensati, facendo ridere gli altri con le mie assurde facezie.  E quando c’era una rissa, come per caso, io la mancavo sempre per pochissimi minuti. Senza troppi rimpianti..  Siamo tanti a essersi conciati male, rovinati distrutti in quelle stupide risse.

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I MAESTRI

All’ Università ci dicevano che dovevamo amare solo Bergman. Ora, Bergman, è bravo, ma non è l’unico. Scoprii che avevo amato la maggior parte di film, di cui questi seguaci della “auteur teory” andavano parlando. Trovai che c’erano molte altre cose da fare, che non si dovevano respingere in blocco i film che si erano amati da ragazzi. Per tre anni non avevo film americani, e questo era molto pregiudizievole. (…) Sorrisi e la “politique des auteurs” furono come una boccata d’aria pura. Noi conoscevami il nome di Hawks, ma nn sapevamo quanto fosse bravo, quanto fossero realmente validi UN DOLLARO DI ONORE e IL GRANDE SONNO (…) Ero veramente toccato e commosso dai primi film di Godard, la cui influenza lascia il segno, così come quella di Resnais. E ci sono alcune inquadrature di Truffut che mi porterò dentro per sempre, come quella in Tirate sul pianista quando la ragazza con l’astuccio del violino preme il campanello sulla porta. Truffaut stacca tre volte, venendo sempre più vicino. Quell’inquadratura è in ogni mio film, e non sò perchè. 

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Mi è rimasto in presso come Godard riusciva a far esprimere, solo attraverso il dialogo, lo stato d’animo degli attori, in film come Due o tre cose che so di lei. La mia scena dell’Alka -Seltzer in Taxy Driver ha il significato della tazza di caffè in Godard … Ammiro inoltre l’ampio respiro dello stile di Visconti. Il colore di Mean Streets riecheggia Senso, benchè sia più vicino allo stile di Rocco e i suoi fratelli. Non ho imitato, ma mi sono sforzato di farmi influenzare da questi grandi registi. Naturalmente l’influenza traspare nei miei film in modi diversi. Il Messia di Rossellini è il mio film preferito, per la sua estrema semplicità. Ciò che lo fa grande è lo stile sobrio, l’eloquenza del tratto e unicità di imaginazione. Mi sono formato guardando alla televisione i primi film neorealisti di Rossellini, film come Roma città aperta e Paisà. Preferisco Europa 51 e Francesco giullare di Dio, Il Messia li supera tutti (…) Ammiro Cecil B. De Mille, l’autore di film famosi e spettacolari come I dieci comandamenti e Sansone e Dalila, e King Vidor, il regista di Guerra e Pace e Duello al sole. Nei loro film mi ha affascinato, più dell’azione, la loro impostazione grandiosa. C’è una scena in Taxy Driver nella quale un fucile è puntato, da una finestra, sulla folla: tutto ciò è molto simile alla sequenza della fucilata dell’indiano in Passaggio a Nord- Ovest di Vidor. Il senso e lo scopo della città nei miei film può essere paragonato a ciò che è stato in La fonte meravigliosa di Vidor. Il finale violento e sanguinoso di Taxy Driver ha il suo precursore nelle drammatiche scene iniziali di Duello al sole.   Una volta dissi a King Vidor che Mean  Streets è Hallelujah! con italiani ! Tutto, ma proprio tutto, nel cinema ha un precedente.

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RELIGIONE VS CINEMA

Il cinema è un’evasione, proprio come la religione: ci sitrova a dare un ‘interpretazione idealistica della vita, tesa a soddisfare emotivamente le masse. L’unica differenza è che la religione non consente interpretazioni, mentre con il cinema puoi aprire un dialogo, stimolare nuove idee (…)   Come tutto quello che si è appreso nella fanciullezza, non si può mai essere completamente liberi, sopratutto dall’influenza soffocante della religione. Mi sono affrancato da molte inibizioni, ma provo ancora un sensodi colpa verso quei problemi sessuali che la Chiesa non approva. Non sono riuscito ad eliminarlo.

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2 Risposte to “Scorsese By Hilmself”

  1. agegiofilm Says:

    Tocca metterti tra gli rss preferiti…

  2. alessandro dionisi Says:

    ti ringrazio. Allora tra pochi giorni mi immergo nel magico Taxi driver e ci scrivo su d’istinto, come sempre… Ciao, Alessandro

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