La commedia di Dio (1995) un film di Monteiro

bestia4bestia3bestia6

 

 

 

bestia7bestia8bestia11

 

 

 

 

Il signor João de Deus è un signore educato, un maestro del gelato che lavora presso il Paraiso do Gelado e si occupa, inoltre, di selezionare il personale che entra a far parte in questa piccolo mondo artigianale, il cui obiettivo è quello di raggiungere gusti sempre più svariati che rallegrino il palato delle persone. Sono sapori ricoperti di esperienza, fantasie, e  sempre nuovi, il cui nome richiama personaggi mitici del mondo giovanile. La pellicola di Monteiro mette in antitesi già dai contenuti iniziali il capitalismo Americano, rappresentata dagli ice cream che prende piede in modo  invadente , penetrante, importato con un ritmo industriale nei paesi europei con  il gusto locale,  caratteristico, rappresentato dalle bizzarre invenzioni del signor João e dai suoi collaboratori. Un sapore tradizionale, vitaminico, calorico al punto giusto, ma soprattutto originale. bestia12bestia15bestia18

 

 

bestia21bestia22bestia23

 

 

 

 

Il nostro eroe è un uomo sulla cinquantina che già nelle prime sequenze lo conosciamo come un soggetto rigido, moderato, di poche parole, seduto spesso a leggere o a far finta di fare i conti sopra un tavolino da bar mentre la gente passa, chiede informazioni, si lamenta. Il personaggio sembra una figura fumettistica, sia per l’aspetto magro che per quel suo ossessivo modo di assaporare il gusto di una sigaretta sempre continuamente bocca. Ma in João avvertiamo immediatamente il carattere serafico, una ricercata tendenza a parlare voce bassa dentro un ritmo lento e cadenzato.  Monteiro opta per questa scelta stilistica, facendoci entrare sempre più nei pensieri e nelle espressioni dei suoi personaggi e nel mondo che li circonda. Il regista portoghese ci aiuta a comprendere la magnetizzazione subita dai personaggi stregati dalle parole distillate e dalle movenze artistiche del nostro eroe. La regia ricorre spesso ed esclusivamente a figure intere, piani totali, quasi che il regista ci stesse volontariamente proiettando  dentro  un paradiso di gusti, amplificando i pensieri e le azioni dell’uomo. João, tra l’altro, è una figura distaccata dal mondo politico, dagli affari degli altri. Risponde con parole secche, scocciate e con frasi retoriche, quelle poche volte che viene tirato in causa. Cura, al contrario, con ossessione e mania la pulizia, l’igiene con il personale che lavora con lui. Cura, altresì, nella vita segreta, un diario di pensieri variopinto di  peli pubici femminili con la stessa grazia, fantasia, pulizia e rigore. L’igiene che lo contraddistingue lo applica nel lavoro e lo riscontriamo subito atraverso discorsi lenti a tormentosi verso tutti coloro che si prestano ad operare nella sua gelateria: Alexandra, per esempio, lava con insistenza una piccola macchia che il suo capo nota sul vestito, mentre a Rosaria, addirittura deve pulire le mezzelune della mano e strofinare un neo sul braccio credute una macchia.

bestia32bestia36bestia10

 

 

 

bestia42bestia46bestia57

 

 

 

 

L’uomo trova di fronte a se ha l’ostacolo, il mentore, per portare avanti con parsimonia il suoi obiettivi,  ovvero la responsabile Judite, una donna schietta, gelosa, aperta ai compromessi, capace di lodarlo ma anche di bacchettarlo e rinfacciargli costantemente di averlo fatto lavorare con lui, quando era “pidocchioso” e “lercio”. La signora di mezza età crea ostacoli al lavoro di produzione del Paraiso de Gelado,  poiché crede in una vera e propria globalizzazione del gusto, cercando una fusione con produttori francesi e sperando di seguire la politica e l’effetto dell’ice cream americano. João è un uomo di idee ferree, pronto a dire si solo per il gusto di rimandare, ma al contempo di espandere il più possibile la sua opere perché si sente una persona libera, senza veli  e cosciente della strategia dell’impero anglosassone, pronto ad intaccarsi anche nel suo campo. L’equilibrio dell’uomo è messo a repentaglio dalla figura di Rosarinho, una ragazza di campagna, semplice, pulita, sensuale, catalizzatrice della fantasia dell’uomo e della gelosia di Judite. Rosarinho rappresenta indubbiamente la separazione da modelli finora incontrati. João difatti le dona  maggiori attenzioni rispetto alle altre colleghe, si rende un uomo carismatico, di belle parole, vouyeristico, affabile e poetico. Con lei instaura immediatamente un rapporto semplice, senza alcun artifizio. Scopre dove abita e di fronte a dei ragazzini che lo fermano per aver oltrepassato la loro zona minacciandolo con una pistola, alla fine viene a conoscenza proprio da loro che la sua musa è stata fotografata nuda da uno spioncino di una baracca nel quartiere popolare della zona. Il desiderio incontaminato di João lo porta a dare 1000 scudi per ogni bambino affinché le foto vengano bruciate. Egli cura il suo aspetto, apprezzando i suoi capelli setosi, puliti, il suo portamento signorile. E la segue nella gelateria, donandole l’arte del suo mestiere offrendole vere e proprie lezioni su come un gelato possa diventare un’opera d’arte. E se pur le mani dell’uomo cedono sgretolando un cono  nel momento della dimostrazione, le parole rimangono intatte, legate alla fantasia ed all’esperienza accumulata negli anni. Tutto questo mentre l’impero degli ice cream prende sempre più il sopravvento, João dichiara che lo teme relativamente, sottolineando che il pericolo del gusto sussiste, perché “basta un solo errore, una mancanza di zelo per compromettere tutto”. Il nostro eroe conquista la genuina Rosarinho in un viaggio immaginario dove la ragazza nuota nell’aria sdraiata in un materassino posto sopra un tavolo, inscenando una danza sotto la straordinaria leggerezza musicale. (Monteiro  accompagna il film con le musiche di Hayd, Monteverdi e Strauss). Il viaggio dell’eroe e della sua musa non termina qui. Prosegue in una sequenza di pura commedia nella piscina fino a consumarsi in un rapporto intimo tra i due, nel quale la giovane alla fine  è turbata per aver fatto sesso anale. La vita all’interno della gelateria deve fare i conti con il prepotente desiderio di cambiamento che la responsabile vuole. In una riunione privata João rivendica e difende le sue idee: “I nostri gelati non penetreranno mai nel mercato francese. Ovviamente non per mancanza di qualità, ma perché il consumatore francese non accetterebbe mai la loro origine portoghese”. La signora, contrariamente, chiede di essere “penetrata” da Antoine, produttore francese per il bene della sopravvivenza del Paraiso do Gelado.. E i pensieri dell’uomo non si fermano qui.. “ho capito che per modernizzare la vita bisogna modernizzare la morte..

Durante la riunione João ha l’occasione di dichiarare e difendere tutto il suo operato e la sua creatività davanti ad esponenti francesi in una tavola imbandita a comizio privato.

“Sono un uomo di pace, incapace di disfare l’umanità perché politico.. Ci sono rettili che portano alla vergognosa degradazione sociale degli individui. Il mio gelato contiene tutta l’energia calorica del mondo come prova d’amore, un lusso in un paese di beccamorti. Ogni gelato ha il suo profumo: diverso da quello precedente e da quello che verrà. Ricorda un viaggio, una passeggiata, un ricordo, un’amante, una persona cara, la donna amata.. Il mio sogno è quello di avvicinarmi a Dio con i profumi armoniosamente. Se apriste i vostri occhi potreste provare il gelato finale..”

Il gelato assaggiato da specialisti è giudicato all’inizio uno schifo. Il gesto del degustatore da segni puri di pregiudizi. Solo in piena notte Judite bussa alla porta di João per annunciare che il Dottor Cruel ha cambiato opinione, diversamente dal primo assaggio è  rimasto entusiasta dei sapori ed lo ha invitato ad una caccia per gatti randagi onde evitare avvelenamenti. Ma João non vuole stare al giochetto e chiude il discorso, mentre sorseggia un the con la sua padrone, sussurra una lapidaria frase: “ Chiuderò il resto della mia vita in conformità ai giorni che ho..”

bestia50bestia54bestia56

 

 

 

bestia59bestia60bestia67

 

 

 

Nel giorno seguente conosce Joaninha, la figlia più piccola del macellaio, una ragazzina di quindici anni, decisamente arrabbiata con il proprio padre che la sfrutta con i suoi modi burberi al lavoro. L’incontro con Joaninha rappresenta una nuova tappa visionaria per João. Il suo magnetismo fatto di mezzi “poveri” lo porta ad una conoscenza maggiore. La ragazza si incuriosisce del mondo del suo eroe, dell’animo che cela. La ragazza si getta disinibita  in una vasca riempita di latte bianco, desiderosa di una purificazione.  L’uomo celebra questa momento donandole un vestito candido ed una collana che per lui vale ricordi. Avverte la ragazza che è un momento importante, fatto di parole mistiche, sensuali. João disilluso dalla vita, racconta alla ragazza che il latte diventa acido e tutto quello sporco che si trova in giro non è niente altro che l’amaro patriottismo che manca per raggiungere la perfezione. Il gelato Paradiso è una formula algebrica pura, vergine, incontaminata. Ma gli effetti collaterali del gelato non sono affini alle parole pronunciate dall’uomo. Poco dopo la ragazza comincia a sentire dolori intestinali, fastidi forti. L’uomo sfoggia una parte nuova della sua saggezza: le uova come cura terapeutica; i vecchi metodi che non tramontano mai. La ragazza viene accompagnata sopra una cornucopia piena di uova fresche per guarire. João rallegra la ragazza improvvisandosi un gallo che gira attorno ad una chioccia.. Solo dopo essere andata via l’uomo trova un pelo di vulva e beve il latte, Ora diventa tutto più difficile: il padre, venuto a conoscenza del fatto picchia João, mentre la sua casa è incenerita come il suo Libro dei pensieri.

Finisce così questa commedia brillante di Monteiro, dove spicca in primo luogo il pregiudizio e una critica sottile verso l’imperialismo colonizzatore dei gusti. Il gelato artigianale portoghese rappresentante il paradiso è soppiantato oramai dall’ice cream, il gelato a scala industriale.

 bestia62bestia64bestia70

 

 

bestia68bestia71bestia74

 

 

 

 

LA COMMEDIA DI DIO(1995)

Regia, soggetto e sceneggiatura: João César Monteiro

Fotografia: Mario Barroso

Scenografia: Emmanuel Chauvigny

Montaggio: Carlo Bogalheiro

Prodotto da : Joaquim Ointo (Portogallo/Italia)

Durata: 175’

Personaggi e Interpreti

João de Deus: João César Monteiro

Judite: Manuela de Freitas

Joaninha: Claudia Texeira

Rosarinho: Raquel Ascensao

 

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: