A History of Violence (2005) un film di David Cronenberg

dada2dada3dada9

 

 

 

dada14dada17dada23

 

 

 

Il film comincia con un unico piano sequenza di 4’, il cui ritmo è languido e lento. Ci sono due uomini all’interno di una autovettura e non capiamo se sono in pericolo o sono pericolosi; inoltre, non sappiamo se dobbiamo preoccuparci per loro, oppure non c’è nulla di cui preoccuparsi. Come rileva il più anziano, nei due intravediamo segni di noia e di stanchezza dovuta dal caldo. Solo quando il ragazzo entra in un Motel, riempie il contenitore d’acqua e non rimane disgustato dal sangue fresco appena versato, il tono del film alza la propria tensione nervosa. Una bambina, unica superstite di una carneficina, esce da una stanza. Il giovane, senza alcun ripensamento, spara e la uccide. Ora il regolamento dei conti è completato.

dada24dada29dada311

 

 

 

dada33dada38dada48

 

 

 

A diversi km di distanza, la figlia di Tom si sveglia nel pieno della notte gridando: ha appena fatto un brutto sogno. I genitori accorrono per tranquillizzarla. Siamo in un mondo completamente diverso dal precedente, ovvero in circuito familiare,sdolcinato e affabile. Ci godiamo un quadro affettuoso, ben dipinto ed idealizzato. La famiglia vive nella distensione che presiede la piccola cittadina. Notiamo solamente sottili incomprensioni giustificate tra padre e figlio(Tom e Jack) tali da non far sussistere alcun problema. Anche il rapporto tra Tom ed Edie è ottimo: la coppia si vuole bene, vive in piena armonia ed entrambi ricordano momenti importanti della loro storia d’amore. Osservano il passato e lo rivivono anche negli attimi di intimità. Tutto ciò sembra mostrarci un sogno grande,fatto di equilibri,un piccolo emisfero dove incontriamo uno sceriffo gentile e gli abitanti del luogo dediti al lavoro. Nessun mentore, finora, spinge le persone ad oltrepassare la soglia del mondo ordinario. Nelle viscere abbiamo scoperto però che qualcosa sta cambiando, qualcuno ha rovesciato la posta in gioco, un male oscuro è pronto a trascinarsi lungo le strade. Se Jack mantiene la calma nelle continue provocazioni del suo compagno di scuola Bobby(un tipico bulletto strafottente e viziato), una brutta storia sta per sfocarsi. I due scagnozzi che hanno da poco ucciso delle persone all’interno del Motel,con arroganza entrano al momento della chiusura nel bar dove lavora Tom, pretendendo un caffè nero ed una fetta di torta.

 dada30dada36dada39

 

 

dada10dada6dada45

 

 

 

Il loro tono brama lo scontro e l’aggressività. Tom mantiene fermezza, cerca di mandare via i due tizi proponendogli l’incasso giornaliero. Ciò non basta: lo scontro verbale finisce in una vera e propria sparatoria, nel momento in cui il più giovane tenta di stuprare la cameriera. I due ci rimettono la pelle. L’equilibrio si è rotto, una forza sovversiva si è impadronita dell’uomo. Le piaghe sepolte nell’inconscio emergono poco alla volta. Nel reale, l’avvenimento crea di Tom l’eroe del momento. Le tv addirittura parlano di lui, lo sceriffo e la moglie gli rimangono vicino affinché possa dimenticare questa spiacevole storia.L’eroe, terrorizzato,è sconvolto dall’attacco subito. Si nota esplicitamente perché ora deve mantenere una calma apparente con la propria famiglia e la comunità. La posta in gioco diviene più alta. Tom è intrappolato in una lotta contro il tempo, vive un conflitto tra  coscienza e pulsionalità indistinta

Poche dopo nel bar si affacciano dei tipi alquanto sospetti che cominciano a richiamare l’attenzione dell’uomo chiamandolo con un altro nome, Joey, e ricattandolo esplicitamente. Tom finge di fronte alla moglie, giustificando l’accaduto come un fatto surreale legato alla giornata precedente e tira fuori tutta l’energia per mantenere fermezza contro i sinistri individui. Carl Fogarty, il più accanito, scava senza alcuna inibizione nel presunto passato di Tom,fornendoci indizi, proiettandoci in un vissuto diverso di un Killer efficientissimo, cattivo e cinico. Pretende che ora affronti la verità. Carl è l’uomo che vuole giustizia.Il suo occhio sfregiato è frutto di un regolamento di conti avvenuto nel passato. Ora ha scoperto la tana dove il suo avversario si nasconde. In un centro commerciale segue Edie e con calma serafica ricostruisce la verità alla donna -ostenta rabbia e lo minaccia- facendole sorgere improvvisi dubbi. Le parole di Fogarty non hanno l’odore della menzogna. Le ossessioni in Tom cominciano a prevalere: poco prima di quest’ultimo avvenimento vede la macchina di Carl dirigersi verso la propria zona, chiama Edie allarmandola e urlandogli di tirare fuori i fucili. La rincorsa di Tom in aiuto alla famiglia non ha alcuna motivazione. Nessuno si è avvicinato nei pressi della casa. L’equilibrio della famiglia Stall ora naviga dentro una spaventosa ombra dove i semi coltivati nel passato sbocciano lentamente.

Nascondere la propria identità per Tom è impresa ardua.

 

dada511dada551dada602

 

 

 

dada75dada86dada87

 

 

 Il film è al centro di una soffocante violenza. Una violenza interiore, scoppiata definitivamente in un caos malato. La carneficina avvenuta poche ore dopo in casa, ci mostra tutta la forza devastante, incorporata e nascosta negli anni da Tom. La violenza si muove come un treno indisciplinato senza stazione d’arrivo. La violenza è febbre che non riesci più a trattenere. Nella furibonda sete di vendetta, Jack spara colpi di fucile a canne mozze contro Carl Fogarty salvando il padre. Jack che poche ore prima ha picchiato Bobby, abbattendo la legge del più forte a cui era sottomesso. La violenza si innalza dai momenti infantili tra i due coniugi quando Tom stupra Edie. Tom prova in tutti i modi di seppellire Joey Cusack: ora non è più all’altezza di presentarsi differentemente, malgrado abbia costruito un personaggio che ha dato un taglio netto al passato. Afferma di aver ucciso con assoluta buonafede Joey, cercando in tutti i modi di rifiutarlo definitivamente.

Per Tom non resta che tornare nella profondità del male, alla radice, spesso tratteggiata nelle parole di Carl Fogarty. Dopo una chiamata notturna del fratello Ricky lo raggiunge a Philadelphia. Ricky vuole la sua fine, Tom camuffa di volere la pace definitiva. Nel punto di morte interiore Tom raggiunge la violenza apparentemente più cinica, uccidendo il fratello insieme agli scagnozzi. L’ultimo atto è per Tom un bagno purificatore simbolicamente rappresentato mentre cura le ferite della sparatoria nelle acque di un fiume.  Un bagno purificatore che lo riporta nella propria casa. La famiglia è lì a cena e probabilmente lo aspetta. Nei sottili sorrisi che accolgono il suo ritorno, si evidenza la facciata idilliaca di una cultura che spesso nasconde il segreto più torbido e malsano.. accarezzando un sogno..

dada103dada124dada130

 

 

 

dada131dada122dada1031

 

 

 

A History of Violence (2005)

Regia: David Cronenberg

Sceneggiatura: John Olson (tratta dai fumetti di John Wagner e Vince Locke)

Musiche: Howand Shore

Montaggio: Ronald Sanders

Fotografia: Peter Suschitzky

Cast:  Viggo Mortensen, Maria Bello, William Hurt, Ashton Holmes, Peter MacNeill

Advertisements

Una Risposta to “A History of Violence (2005) un film di David Cronenberg”

  1. […] A History of Violence (2005) un film di David Cronenberg             Il film comincia con un unico piano sequenza di 4’, il cui ritmo è languido e lento. Ci sono due uomini all’interno di una autovettura e non capiamo se sono in pericolo o sono pericolosi; inoltre, non sappiamo se dobbiamo preoccuparci per loro, oppure non c’è nulla di cui preoccuparsi. blog: Stradeperdute | leggi l'articolo […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: