L’idea lo sa .. David Lynch

velluto1L’idea è tutto. Non tradirla e ti dirà tutto ciò che c’è da sapere, sul serio. Basta che continui ad impegnarti perchè il risultato abbia lo stesso aspetto, la stessa atmosfera, gli stessi suoni e sia preciso identico all’idea. E’ strano quando ti allontani dal percorso, in qualche modo lo sai.Capisci che stai facendo qualcosa di sbagliato, perchè lo senti. Una vocina ti dice: “No, non ci siamo, l’idea ti ha forse detto che deve essere così ? “. Quando ingrani la marcia giusta, lo senti.  E’ questione d’intuito: ti apri la strada usando ora la ragione, ora le sensazioni. Parti da un punto preciso e mentri procedi tutto entra sempre più in sintonia con l’idea. E’ questa, però, che ti guida fin dall’inizio. A un certo punto, senti che il lavoro va bene. E speri che lo sentano un pò anche gli altri.

velluto2Talvolta entro in un set costruito seguendo un’idea e per una frazione di secondo penso di essere proprio dentro l’idea stessa. E’ la fine del mondo. Spesso però non sei tu a costruire un set, trovi un’ambientazione esterna che senti adatta, in funzione dell’idea. Puoi modificarla in centinaia di modi per renderla più aderente all’idea.  Per esempio puoi aggiustare gli accessori scenici e l’illuminazione. La luce infatti può giocare un ruolo fondamentale. Basta che continui ad impegnarti fino in fondo, finchè sentirai che l’ambientazione è adatta, in funzione dell’idea. Se presti attenzione a tutti gli elementi che turbinano intorno a te, ecco che, proprio alla fine, sarai sorpreso da quanto il risultato si avvicinerà all’illuminazione iniziale. In corso d’opera però possono arrivare anche nuove idee. E un film non è finito finchè non è finito, quindi stai sempre in guardia. Talvolta si verificano incidenti piacevoli. Può anche darsi che siano gli ultimi tasselli del puzzle quelli che consentono al film di acquisire coerenza. Ti senti così grato: ” Come diavolo è potuto succedere ? ”

velluto3Durante la realizzazione di Velluto Blu, stavamo girando una scena nell’appartamento di Ben, uno dei personaggi, interpretato da Dean Stockwell. A un certo punto, Dean doveva cantare In Dreams di Roi Orbison. O meglio, doveva cantare in playback rivolgendosi a Dennis Hopper. Il copione prevedeva che sollevasse una piccola lampada poggiata su un tavolino per usarla come microfono.

Invece, proprio di fronte a lui, sul set – e la scenografa Patricia Norris disse di non averla messa li – c’era questa lampada da lavoro. Aveva un filo lungo e la lampadina era nascosta al pubblico, ma illuminava il volto di Dean. Lui l’afferrò in fretta e furia. Pensava che fosse messa li apposta per lui. Ne succedono tantissimi di questi incidenti. Talvolta invece si verificano incidenti spiacevoli , ma devi condividerci comunque. Riadattando. Disfandoti di questo, di quello e di quell’altro ancora. Se però presti attenzione all’idea iniziale, rimanendo fedele, è incredibile come persino gli incidenti di percorso si rivelino alla fine positivi. Fedeli alla linea.

Tratto da : In Acque Profonde.

meditazione e creatività

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