Lo scopone scientifico (1972) un film di Luigi Comencini

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Lo scopone Scientifico, è una brillante commedia diretta da Luigi Comencini, insieme ad un cast di calibro formato da Alberto Sordi, Silvana Mangano, Bette Davis, Joseph Cotten e Domenico Modugno.

Una miliardaria donna anziana, ogni anno, interrompe la sua monotona vita per trascorrere alcuni giorni in una lussuosa villa romana che si affaccia su una baraccopoli formata da disoccupati, gente povera, piccoli delinquenti e famiglie numerose.

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Tra queste ultime ci sono Peppino ed Antonia con i loro cinque figli, abusivi in una baracca.La loro fortuna (..) è quella di avere buoni rapporti con la signora miliardaria, denominata “la vecchia” o “la vecchiaccia” la quale, ad ogni suo arrivo, li sfida allo scopone scientifico. Peppino custodisce nel cuore un grande sogno: avere nelle proprie tasche 30 milioni in lire per diventare padrone dello sfascio a cui porta puntualmente ferro e qualsiasi materiale comodo a  raccimolare qualche moneta. Vuole semplicemente togliersi dallo stato di povertà e vivere serenamente.

lo scopone9lo scopone15lo scopone19lo scopone26Luigi Comencini mette in scena un macro tema importante: la lotta tra  ricchi e poveri. Peppino e Antonia sono gli eroi che hanno il dovere di togliere i milioni alla signora per vincere una battaglia morale e non solo..La comunità vuole giustizia: è arrogante, primitiva, ansiosa e si tiene costantemente in contatto con l’unico telefono al bar con Pasqualina, una donna di servizio che lavora presso la villa e vive nella baraccopoli. Il gruppo ha un suo mentore, ovvero un fallito professore di nome Antonio Castellani, l’uomo che addomestica la folla, colui che addirittura accenna teorie di plus valore e, sopratutto, sprona Peppino nel dopo sconfitta o quando vince una cifra consistente nelle interminabili nottate. In una di  queste occasioni il Castellani tiene un comizio spontaneo in piazza davanti ad un impaurito Peppino e una battagliera Antonia. Il professore parla in nome della comunità lanciando frasi ad effetto quali: “Quanto denaro vogliamo strappare alla vecchia?”; “La signora vale 2000 miliardi!!” o, addirittura, “Lottare significa resistere; rassegnarci significa morire!! “.

lo scopone22lo scopone29lo scopone38lo scopone41lo scopone44lo scopone51Il campo di battaglia è un tavolino dove la signora anziana, oggi paralizzata alle gambe, e George li attendono. La donna è una persona atipica e cinica: presta sempre ad ogni inizio gara 1 milione agli squattrinati, ma di fondo è  molto avida, viziata ed arrogante. Gioca per mettere alla prova la capacità d’affermarsi. Il milione che presta è una strategia: alla fine vince sempre!!. Questa sfida aumenta di tensione poiché, a differenza dei sette anni precedenti, è un andirivieni tra chi vince e non. E questo strato granitico di tensione divampa sotto il castello della strega: due ragazzi appena usciti di galera hanno intenzione di svaligiare la cassaforte in una nottata di pausa gioco, ma si fermano per incapacità di fronte  alla serratura, creando però un forte senso di smarrimento alla signora appena li nota. La comunità, insomma, è un gruppo di persone vinte che può solo bramare attorno a Peppino ed Antonia sperando in una vita migliore.

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Nella zona s’approssima Righetto il baro (Domenico Modugno), un uomo apparentemente distinto che sopravvive con il gioco delle carte e si vanta di condurre una vita salutare e sportiva a differenza di Peppino.Frequenta con aria spocchiosa bische.. E’ un vecchio aspirante di Antonia e le riconosce le qualità nel gioco. Righetto vuole sbancare la cassaforte e fuggire con la moglie di Peppino. Ma Antonia ha principi forti e crede nei valori della famiglia, anche se il volto non trapela esattamente verità.

Rodolfo Senego costruisce a perfezione i personaggi  di questa storia: mette in visione una  Roma inizi anni ’70 insofferente, genuina e a tratti arrogante. Una Roma caciarona, borgatara, con mille volti, mille personalità diverse e un solo fine comune: l’interesse per la comunità , abbandonata e spodestata dalle istituzioni da zone della città più nobili. La direzione sopraffina di Luigi Comencini ci fa conoscere la capitale arrabbiata, sfrattata e messa a vivere nel fango, in compagnia di topi e nella polvere. Conosciamo, infine, famiglie che fanno credito per una pagnotta e un litro di latte.

lo scopone64lo scopone65lo scopone66lo scopone75lo scopone81lo scopone87Questa gara interminabile trascina con se altri dettagli degni di nota: innanzitutto avvertiamo quanto Peppino sia impaurito di vincere  una cifra che superi una vita discreta. Anche quando la salute della signora crolla per lo stress e la paura di perdere, non regge la tensione e vuole abbandonare in più istanti la partita. Inoltre Peppino s’affida ai consiglia del parroco della baraccopoli per custodire per bene gli eventuali sodi che vincerà con la moglie. Lo straccivendolo s’accontenta del giusto, la cifra trasparente per farlo uscire a piedi uniti dalla miseria. George,, è un uomo incapace di reagire, al punto tale che chiede ai due sfidanti di lasciar vincere la signora, descritta come una donna viziata esente da piccole umiliazioni. Perdere comporterebbe una serie di ripercussioni  nella coppia. Ovviamente Peppino ed Antonia, non annoiati ma affamati, rispondono di non accettare questa teoria . George ha rinunciato alla sua carriera da pittore per dedicarsi all’amore della signora, diventata negli anni sempre più spietata.

Antonia è forte, stratega e alquanto rabbiosa, anche se manifesta molta cordialità con i due. Vuole fuggire realmente via da una vita che la uccide interiormente. E’ lei che insiste affinché Peppino raddoppi la posta in gioco.

lo scopone71lo scopone83lo scopone85lo scopone89lo scopone90lo scopone91Ed è proprio Antonia ad abbandonare  Peppino quando sbaglia la carta che avrebbe valso 500 milioni.Sfida nuovamente i benestanti con Righetto il baro, ma il destino vuole che per i poveri ci sia poco da fare, soprattutto se tentano di fregare. La miliardaria e il suo compagno sono inesorabili: sfiancano i due nuovi complici al punto tale che Righetto tenta il suicidio affogandosi nel fiume Tevere, proprio quando Peppino, distrutto dall’amore, dal tradimento e dalla delusione, si sta gettando anche lui però da un ponte.. Dopo questa ultima sfida non rimangono i saluti: la signora e il suo compagno partono per un nuovo viaggio e sfideranno altri amici sparsi per il mondo.

lo scopone94lo scopone97lo scopone99Il tempo di ricompattare i rapporti tra Peppino ed Antonia, ipotecare la baracca (Antonia nell’ultima sfida insieme a Righetto ha un debito 300.000 lire persi di tasca propria)e raggiungere la signora all’aeroporto per consegnare il denaro e sperare nella consueta (falsa)bontà . Ma questa volta non si sfugge alla  spietatezza: le 300.000 si giocano a carte e vince colui che alza quella più alta. Naturalmente il povero Peppino perde!! Alla signora non le resta che accettare la torta preparata dalla piccola Cleopatra nella quale ha aggiunto segretamente del veleno per topi. La mangerà durante il viaggio? Ho i miei forti dubbi, soprattutto dopo l’ultima frase lanciata alla ragazzina: “Hai degli occhi belli ma strani..”

lo scopone37 Lo Scopone Scientifico (1972)

Genere: commedia

Regia: Luigi Comencini

Soggetto e Sceneggiatura: Rodolfo Senego

Scenografia:Luigi Scacciatore

Direttore della fotografia: Giuseppe Ruzzolini

Montaggio: Nino Baragli

Musiche: Nicola Piovani

Con: Alberto Sordi, Silvana Mangano,  Bette Davis, Joseph Cotten, Domenico Modugno

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