Archivio per cinema francese

La signora della porta accanto (1981) – un film di Francoise Truffaut

Posted in celluloide, cinema francese, cinema francese; nouvelle vague with tags , , , , , on ottobre 12, 2009 by alessandro dionisi

signora8Ci troviamo nei pressi di Grenoble. Gli effetti devastanti di una storia di fantasmi che riemergono dal passato, dal buio della mente, si impressionano nella pellicola di Truffaut, La signora della porta accanto.

La signora Odile Jouve (Véronique Silver) che gestisce il circolo di tennis locale, senza poterne giocare perché ha una protesi alla gamba destra, introduce la storia di Bernard e Mathilde a noi spettatori: il dramma, però, si è già consumato.

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Une Partie de Campagne (1936) un film di Jean Renoir

Posted in cinema, pellicola francese with tags , , , , , , on novembre 28, 2008 by alessandro dionisi

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Une partie de campagne(1936)

Un film di Jean Renoir

A cura di Alessandro Dionisi

La grandi città vivono dietro il transito satellitare, nelle più intime intercettazioni, tra parchi a tema ed un muro di benessere dentro il quale tutti i comportamenti divengono eguali. Nessun tentativo per emergere ed un obiettivo finale che rimane quello di riuscire a confondere personalità, sogni, opinioni.

Jean Renoir ha avvertito quale distanza comporta la crescita urbanistica a dispetto della primigenia vita. La deliziosa pellicola Une partie de campagne, mette in luce proprio i tic, le nevrosi, gli ormoni impazziti, lo spaesamento, ma anche la riflessione della classe borghese a contatto con l’orizzonte incantevole che si espande con i profumi e i sapori della natura. Une partied e campagne è una commedia che il regista francese ci presenta come tre cortometraggi confluiti un unico piccolo film, dove sono riunificati lo spazio e il tempo, la pittura e la musica, il teatro e il romanzo. Continua a leggere

Le due inglesi (1971)

Posted in cinema francese, cinema francese; nouvelle vague with tags , , , , , , , , , on giugno 3, 2008 by alessandro dionisi

Questa notte ho rivissuto la nostra storia. Un giorno ne farò un libro. Muriel pensava che il racconto delle nostre traversie avrebbe potuto servire a qualcuno.

Il film, tratto dal romanzo “Le due inglesi e il continente” di Henri Rochè, è un diario vero e proprio di ricordi cosi forti, reali e non simbolici nel quale Truffaut volle recitare la voce off, ripetendo l’esperienza del dottor Itard ne “Il ragazzo selvaggio”. I personaggi parlano la lingua di Rochè, fatta di frasi corte, essenziali, pronte a fornire informazioni immediate e senza ricorrere a simboli, figure complicate e metafore. L’ambiente iniziale è quello parigino dove Claude (Jean-Pierre Lèaud)fa conoscenza di Anne Brown, una giovane gallese figlia di un’amica della madre. L’amicizia è immediata, colorata da rumore interiore che mostra subito la differenza di due classi borghesi, inglese e francese, difese ambedue. Difatti Anne parla degli inglesi come “persone meno vive ma più logiche ed estrose allo stesso tempo e di come i francesi siano maggiormente bugiardi, ma basta prevenirli per mantenere le cose a posto”. Continua a leggere