Lo scopone scientifico (1972) un film di Luigi Comencini

Posted in celluloide, cinema, cinema italiano con i tag , , , , , , , on Novembre 11, 2009 by alessandro dionisi

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Lo scopone Scientifico, è una brillante commedia diretta da Luigi Comencini, insieme ad un cast di calibro formato da Alberto Sordi, Silvana Mangano, Bette Davis, Joseph Cotten e Domenico Modugno.

Una miliardaria donna anziana, ogni anno, interrompe la sua monotona vita per trascorrere alcuni giorni in una lussuosa villa romana che si affaccia su una baraccopoli formata da disoccupati, gente povera, piccoli delinquenti e famiglie numerose.

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Eleanor Coppola: appunti dietro la cinepresa di Apolypse now

Posted in apocalypse now con i tag , , , , , on Novembre 1, 2009 by alessandro dionisi

santo5Baler, 13 maggio

Il sabato porto i bambini sul set. Roman curiosa nel reparto trucco dice che oramai sa dipingere una ferita da pallottola bene come l’aiuto truccatore. Oggi la compagnia gira in zona della giungla vicino alla città. A pranzo abbiamo mangiato nel cortile della scuola. C’erano talmente tante mosche  che con la mano sinistra le scacciavo e con la destra continuavo a mangiare. I filippini sembravano non farci caso. Una donna stava mangiando alla tavola vicina due piatti di riso e le mosche sopra di lei sembravano dei grappoli viventi. Mi sono accorta che il lungo e rustico tavolo su cui stavamo mangiando era di mogano massiccio.

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La femme de l’aviateur (1981)- un film di Eric Rohmer

Posted in celluloide, cinema, cinema francese; nouvelle vague, pellicola francese con i tag , , , , , , on Ottobre 23, 2009 by alessandro dionisi

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Eric Rohmer nel film La moglie dell’aviatore mette in scena una commedia a tratti oscura, dove il tema della menzogna è la matrice. Tutti raccontano frottole ed ogni personaggio si mostra mediocre, patetico e in preda ad un autolesionismo inconscio. Di conseguenza ci vengono proiettati a catena una serie di fraintendimenti, equivoci,sviste, incertezze ed ambigue coincidenze.

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F. Truffaut su La signora della porta accanto

Posted in cinema francese; nouvelle vague, pellicola francese, testimonianze con i tag , , , , on Ottobre 13, 2009 by alessandro dionisi

signora46Tratto da Tutte le interviste di F. Truffaut sul cinema a cura di Anne Gillan

A quando risale l’idea ?

Dipende se parliamo del soggetto, della storia o del tema. Diciamo che mettere faccia a faccia un uomo e una donna che si sono già amati in passato è un tema che ho in testa da molti anni e sul quale prendevo spunti. A quel tempo il mio abbozzo si chiamava “Sur les rails”: non proprio un bel titolo! mi serviva trovare una coppia ideale… Ho pensato a Fanny Ardant quando l’ho vista in les dames de la cote alla televisione. Ho avuto subito voglia di lavorare con lei. Questo accadeva poco prima che iniziassero le riprese di Le dernier métro, nel quale, a posteriori, ho avuto l’impressione di non aver fatto il massimo con Gérard Depardieu, che era solo uno dei sette personaggi e non il più importante.

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La signora della porta accanto (1981) – un film di Francoise Truffaut

Posted in celluloide, cinema francese, cinema francese; nouvelle vague con i tag , , , , , on Ottobre 12, 2009 by alessandro dionisi

signora8Ci troviamo nei pressi di Grenoble. Gli effetti devastanti di una storia di fantasmi che riemergono dal passato, dal buio della mente, si impressionano nella pellicola di Truffaut, La signora della porta accanto.

La signora Odile Jouve (Véronique Silver) che gestisce il circolo di tennis locale, senza poterne giocare perché ha una protesi alla gamba destra, introduce la storia di Bernard e Mathilde a noi spettatori: il dramma, però, si è già consumato.

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Eleanor Coppola: dietro la cinepresa di Apocalypse Now

Posted in apocalypse now con i tag , , , , on Ottobre 4, 2009 by alessandro dionisi

torre4Baler, 12 maggio

Stamattina, John mi ha raccontato la storia della tigre sull’aeroplano. Ha detto che il pilota era saltato a terra dal finestrino della carlinga, il che era un gran bel salto. Dopo che erano riusciti a ricacciare la tigre nella gabbia, per cui hanno preso una scala e lui è salito prima sull’ala e poi è entrato nella carlinga attraverso il finestrino e non è più uscito finchè non sono atterrati e hanno poi portato via la tigre. Continua a leggere…

Ultrà (1991) un film di Ricky Tognazzi

Posted in celluloide, cinema, cinema italiano con i tag , , , , , , , , on Settembre 22, 2009 by alessandro dionisi

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Siamo alla fine degli anni ’80, inizi ’90, periodo nel quale tifosi e sportivi attendevano con impazienza 90° minuto e si collegavano alle radioline isolandosi dal resto del mondo. Si andava allo stadio presto, perché le coreografie venivano esposte a pochi minuti dal fischio iniziale dell’arbitro e gli striscioni, insieme ai fumogeni, davano maggior colore alla curva della squadra del cuore. Il tifo era organizzato, si divideva solitamente per gruppi e molti di essi portavano il nome del quartiere di una  città. Sono gli anni in cui le curve erano al centro delle attenzioni  sia nel  bene, con i loro colori,  tifo, tamburi che rullavano costantemente,  che nel male, punto di ritrovo dove molto spesso si raggruppavano  anche chi non adulava la squadra e cercava modo di mettersi al centro  dell’attenzione  verso l’opinione pubblica.
Siamo alla fine degli anni ’80, inizi ’90, periodo nel quale tifosi e sportivi attendevano con impazienza 90° minuto e si collegavano alle radioline isolandosi dal resto del mondo. Si andava allo stadio presto, perché le coreografie venivano esposte a pochi minuti dal fischio iniziale dell’arbitro e gli striscioni, insieme ai fumogeni, davano maggior colore alla curva della squadra del cuore. Il tifo era organizzato, si divideva solitamente per gruppi e molti di essi portavano il nome del quartiere di una  città. Continua a leggere…

Meddle TV

Posted in Uncategorized on Settembre 9, 2009 by alessandro dionisi

Meddle TV

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Full Metal Jacket (1987)- un film di Stanley Kubrick

Posted in celluloide, cinema con i tag , , , , , , on Settembre 4, 2009 by alessandro dionisi

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” Questo è il mio fucile. Ce ne sono tanti come lui, ma questo è il mio. Il mio fucile è il migliore amico e la mia vita. Io debbo dominarlo come domino la mia vita. Senza di me il mio fucile non è niente. Debbo colpire il bersaglio. Debbo sparare meglio del nemico che cerca di sparare me. Debbo sparare prima che lui spari me. E lo farò a cospetto di Dio. Giuro su questo credo. Il mio fucile e me stesso siamo difensori della patria, siamo i dominatori dei stessi nemici, siamo i salvatori della nostra vita e così sia. Finchè non ci sarà più nemico ma solo pace. Amen. “

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Marco Ferreri

Posted in testimonianze con i tag , , , , , on Agosto 28, 2009 by alessandro dionisi

ferreri19Deserti/ rovine. I film apocalittici di Marco Ferreri

Intervista di Monica Repetto, tratta dal testo Apocalisse e cinema

In principio era la parola..

Ormai non c’è solo l’inutilità della parola, c’è l’impossibilità della parola. Perchè per me è ormai talmente deteriorata che non serve più . Certo si continua sempre a parlare ma i termini amore, odio, tutte queste invenzioni non servono più.

Eppure la persone continuano ad amarsi e odiarsi..

Continuano a fare delle cose che chiamano amore ed odio. Però chiamano delle cose con delle parole che non sono adatte a rappresentare quello che stannoo facendo. E poi, la parola è un’invenzione di chi comanda, è l’invenzione del sistema.

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