
Brian De Palma: All’inizio pensavo di girare tutto il film a Miami, perchè la storia è ambientata li. Cercammo delle location in Florida e volevamo andare lì. Ma la comunità cubana si sentiva oltraggiata dal modo in cui la dipingevamo e ci cacciò via dalla città. Credo che la cosa più stupefacente di Al Pacino sia il suo volto. Quando si gira durante le prime riprese, si vuole fare in modo che il protagonista abbia un’entrata ad effetto. E la faccia, il personaggio, la camicia assurda che indossa, la cicatrice, il modo in cui si muove e parla. Vuoi colpire il pubblico con qualcosa che non ha mai visto. Era stato visto tutto al Tg, ma nessuno l’aveva mai visto in un film. Il modo in cui i Gangster cubani parlano e si muovono è perfettamente rappresentato in quel primo piano. Oliver ha scritto questa scena benissimo. Aveva paura che la cicatrice che si vedesse potesse sembrare finta, fosse troppo grande, troppo piccola. Così abbiamo fatto parecchie prove trucco fino a quando eravamo tutti soddisfatti.

Baler, 13 maggio
Tratto da Tutte le interviste di F. Truffaut sul cinema a cura di Anne Gillan
Ci troviamo nei pressi di Grenoble. Gli effetti devastanti di una storia di fantasmi che riemergono dal passato, dal buio della mente, si impressionano nella pellicola di Truffaut, La signora della porta accanto.
Baler, 12 maggio
